Pubblicata il 12/05/2014

Dal 1 luglio 2018 le retribuzioni, ma anche eventuali anticipi o acconti, dovranno essere corrisposti solo ed esclusivamente a mezzo bancario o postale, o con strumenti di pagamento elettronico, o mediante assegno: gli strumenti di pagamento dovranno essere completamente tracciabili.
Lo stop al pagamento in contanti mira a prevenire malversazioni e truffe ai danni dei lavoratori, come ad esempio il pagamento in contanti di una cifra inferiore a quella indicata dalla busta paga, sotto la minaccia del de-mansionamento o del licenziamento, in un’ottica sia di tutela dei lavoratori, sia di tutela delle imprese corrette che devono combattere la concorrenza sleale di chi, scaricando falsi costi per il personale, genera utili extra-bilancio.

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